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Le difese psicologiche. Cosa sono?


difesa

Il concetto di difesa psicologica è un concetto molto intuitivo e già piuttosto diffuso nella conoscenza comune.
Le difese psicologiche sono delle strategie psichiche e comportamentali che il nostro cervello, abilissimo, creativo e saggio, ha trovato per difenderci da fonti interne ed esterne di stress e conflitto che, in quel momento, superano la nostra capacità di sopportazione e risoluzione.

Qualche concetto base sulle difese psicologiche.
Le difese psicologiche sono tante e di vario tipo. Solitamente vengono suddivise secondo il loro livello di maturità. Ci sono difese molto primitive/immature e, via via, ve ne sono altre più mature, adattive e funzionali. Ciò vuol dire che di per sé le difese non sono negative, anzi, le difese sono necessarie e vitali. Sono un modo per proteggersi, una sorta di apparato immunitario psichico che si attiva in presenza di agenti patogeni interni o esterni. Le difese primitive/immature aiutano in un primo momento ma rivelano poi la loro inefficacia e rigidità sul lungo tempo, viceversa quelle più mature aiutano in un primo momento e continuano a mantenere la loro efficacia anche in seguito.
Le difese psicologiche sono meccanismi che possono evolversi. In un dato momento, rispetto ad un evento stressante, possiamo usare un certo tipo di difesa, ma dopo un certo tempo la difesa (rispetto allo stesso evento) può essere mutata sia verso un livello più maturo che meno maturo. Nel primo caso questo accade perché il cervello continua il suo lavoro di elaborazione delle informazioni che vive e quindi può operare una maturazione dei meccanismi difensivi rispetto a quell’evento. Nel secondo caso questo accade se nello scorrere del tempo si assiste ad un peggioramento interno o esterno della qualità di vita dell’individuo.
L’attivazione delle difese psicologiche è spesso inconsapevole e automatica, e la “scelta” di una difesa piuttosto che di un’altra è strettamente legata al tipo di personalità dell’individuo e dalla sua storia di vita. Pertanto, visto che le difese sono meccanismi evolutivi e legati alla storia di vita questo vuol dire che la consapevolezza sulla loro presenza ed il cambiamento verso strategie difensive più efficaci e legate alla situazione reale (e non quella reale gonfiata da nostri vissuti soggettivi) sono assolutamente possibili.
Una metafora
Le difese psicologiche sono come degli ombrelli che nelle giornate di pioggia si aprono in automatico per difenderti. Se si aprono solo nei momenti di pioggia e si richiudono quando torna il sole, molto bene. Tutto fila liscio. Ma spesso non è così. E dopo la prima, seconda, terza ed ennesima volta in cui ti sei sentito bagnato e non adeguatamente protetto, una parte di te ha giustamente pensato di dover fare qualcosa. Un ombrello sempre aperto che ti permettesse di non bagnarti più poteva essere una buona soluzione.
E così è stato. Le difese ti hanno protetto. Là e allora i tuoi ombrelli sono stati utili e preziosi. Ti hanno preservato e permesso di arrivare fin qua.
Ora però ti accorgi di essere in un pasticcio. A volte apri l’ombrello nelle giornate di sole… Ti difendi quando il pericolo non c’è più.
Hai allora da sciogliere l’automatismo. Hai da vedere quelle prime volte in cui ti sei bagnato. Hai da attraversarle. E poi hai da imparare a scegliere. Non sarà più l’ombrello a decidere per te, ma dovrai essere tu a decidere quando aprirlo e quando chiuderlo.
Quando piove proteggiti e apri l’ombrello delle tue difese… ma senza pioggia chiudi l’ombrello e goditi il bel sole di te!
Noemi Zenzale



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