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Il narcisismo


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Il narcisismo – L’identità rinnegata
Due parole sul libro di A. Lowen

Il narcisismo è già da molti anni oggetto di grande interesse sociologico e psicologico. Le relazioni con soggetti narcisisti possono essere fonte di grande sofferenza e oggi molti professionisti dedicano ampio spazio alla diffusione di una sana cultura psicologica relativa al saper riconoscere tali personalità e al saper liberarsene interrompendo tali legami.
In tutta questa valida opera di divulgazione trovo però piuttosto mancante una parte importante e necessaria: la comprensione della personalità narcisistica. Si tratta di una comprensione dalla quale spesso rifuggiamo per una sorta di difesa individuale e collettiva che sta a dire “no, questo non mi appartiene” e che finisce per etichettare la complessità della personalità narcisistica in preconcetti banali come quelli che nel luogo comune la equiparano semplicisticamente ad una eccessiva attenzione per sé.
L’universo narcisistico è molto di più e Alexander Lowen, in questo libro molto intenso e ricco di casi clinici, illustra capitolo dopo capitolo come arriva a formarsi una personalità di questo tipo e come essa sia estremamente diffusa ai tempi d’oggi.
A volerla descrivere ciò che caratterizza la personalità narcisistica sono (con diverse combinazioni e sfumature): una intensa ambizione, la presenza di fantasie grandiose e di rivalsa, la presenza di sentimenti di inferiorità, l’eccessiva dipendenza dall’ammirazione e approvazione altrui, un’incertezza cronica e l’insoddisfazione di se stessi.
Le personalità narcisistiche sono molto competitive, tendono a vivere la realtà esterna ed interna attribuendo dei più e dei meno. Possono agire senza mostrare alcuna empatia, manipolare gli altri e le situazioni, e agire con freddezza senza provare alcun sentimento. Ancora, oscillano tra visioni assolutistiche e rigide di se stessi e della realtà, vivono di una immagine che vogliono a tutti costi mostrare a loro stessi e agli altri, e provano intensi sentimenti di rabbia se l’altro o la realtà li disconfermano.
“Che brutta cosa!” penserà qualcuno. Certo! Una gran brutta cosa. Ma cosa c’è sotto tutto questo? Cosa di tanto grave ha portato un essere umano a strutturarsi in una difesa così massiccia?
Sotto ci sono una pena ed una sofferenza grandissime, un vuoto interno così doloroso da essere negato. C’è una massiccia negazione dei sentimenti del proprio vero sé e di quello di sofferente che in passato c’è stato. I narcisisti possono così raccontare di avvenimenti terribili della loro infanzia con un sorriso indifferente sulle labbra, non sentendo nulla. Ma se sotto c’è un’infanzia traumatica caratterizzata da relazioni ambigue, manipolatorie, umiliazioni, abusi di potere, vergogna, rabbia, paura di impazzire, caos emotivo e assenza di amore ecco che la negazione dei sentimenti è stata ed è una difesa necessaria per poter sopravvivere.
La negazione dei bisogni non riguarda solo gli altri, ma anche se stessi. I narcisisti sono indifferenti anche ai propri più veri bisogni. Non sanno dire di cosa hanno bisogno, cosa sentono o cosa autenticamente li corrisponda. Non sono più in contatto con il loro corpo.
Sotto, come ci spiega molto bene Lowen, c’è un’identità rinnegata, ci sono i colori autentici e naturali del bambino che non sono stati accolti e riconosciuti, ma ignorati e attaccati sono stati sostituiti, per poter andare avanti, da una immagine positiva e brillante da mantenere a tutti i costi. Per non sentire il dolore e l’orrore di ciò che si ha dentro. Per non riprovare il panico e l’impotenza di un tempo.
A dispetto di quello che si dice o che vogliamo difensivamente credere, i tratti narcisistici sono molto diffusi. Riuscire a riconoscerli su di sé è un passo di straordinaria maturità, amorevolezza e consapevolezza. È il primo passo verso la riappropriazione del vero Sé e dei sentimenti.
Buona lettura!
Noemi

A chi è consigliato: ai curiosi, a chi vuole capire l’universo narcisistico non solo per comprendere meglio gli altri ma anche se stesso.
L’autore: Alewander Lowen (1910 – 2008), medico psicoanalista, formatosi alla scuola di Wilhelm Reich, è stato direttore dell’Institute for Bioenergetic Analysis di New York. Ha scritto molti altri testi come ad esempio Amore e orgasmo, Il linguaggio del corpo e Bioenergetica.

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